L'italia che sta dalla parte dei Rifugiati

Parola agli attivisti rifugiati

19 Giugno 2020
17:00 - 18:30
19 Giugno 2020
17:00 - 18:30
Organizzato da:
Organizzato da Unione Nazionale Italiana per i Rifugiati ed Esuli -Unire

Per partecipare all’evento ti puoi collegare alla diretta Facebook cliccando al
seguente indirizzo.
https://www.facebook.com/unirerifugiati/
L’incontro sarà moderato da Hasnain Syed Presidente di UNIRE.

Relatori/Relatrici:
Somaila Diawara, Poeta e attivista dei diritti dei rifugiati
Safia Moalin, Mediatrice culturale nell’ambito di migrazione e accoglienza
Indira Meza, Avvocatessa e attivista dei dritti dei rifugiati
Lyas Laamari, Vice-presidente dell’associazione Grande Colibrì
Yagoub Kibeida, Direttore Esecutivo dell’Ass. Mosaico e membro del consiglio ECRE
Abdelfatah Mohamed. Associazione Africa Unita.

“Qual è stato il nostro impegno come rifugiati nell’affrontare la pandemia e come si traduce l’impatto di questa emergenza sulla nostra vita? Per parlare di questo tema riprendiamo la parola in quanto attivisti rifugiati in Italia.”

In occasione della Giornata mondiale dei rifugiati, UNIRE, la prima rete nazionale dei rifugiati in Italia, celebra la propria Giornata dialogando con i rifugiati attivisti che vivono in diverse città italiane. Purtroppo, come è ben noto, spesso negli eventi e dibattiti organizzati sul tema del diritto d’asilo mancano le voci, i messaggi, i punti di vista e la prospettiva delle persone rifugiate. E questa
pandemia si è resa come ulteriore scusa per escludere il tema stesso dai dibattiti pubblici e per restringere lo spazio di accoglienza e inclusione. Purtroppo anche chiudendo il confine europeo alle persone in fuga dalle guerre e violenze.
Dunque, contrariamente, noi pensiamo che una società civile debba essere pronta e disposta anche ad accogliere i messaggi e aprire gli spazi civici alle minoranze. È proprio per questo che la rete UNIRE si impegna a promuovere un’immagine nuova e diversa, mettendo al centro la voce dei protagonisti, narrando in prima persona l’impegno attivo e partecipativo delle persone rifugiate e trattando il tema dell’evento dalla prospettiva dei migranti forzati.
La tavola rotonda sarà composta e moderata esclusivamente dai rifugiati residenti sul territorio italiano. Nel corso dell’evento gli ospiti interverranno per parlare del loro ruolo e l’attivismo dei rifugiati nell’affrontare l’emergenza causata dalla pandemia e del suo impatto sulla loro vita, aprendo lo spazio di auto narrazione ed auto rappresentazione alle voci e alle opinioni dei protagonisti.
Siamo abituati ad ascoltare relatori professori, magistrati, amministratori, ora invece riprendiamo la parola raccontandovi le nostre esperienze dirette in quanto attivisti, il nostro impegno nel mondo dell‘associazionismo, che siamo rifugiati che lavoriamo per e con le comunità in cui viviamo.